| Patty e Franz in vacanza a
Pacheiner 10/08/2008 |
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| albergopacheiner.JPG | altri modelli.JPG | buffet.JPG | franz dopo il volo.JPG | franz in volo.JPG |
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| il pendio.JPG | ossiacher see.JPG | ossiachersee2.JPG | paesaggio.JPG | parcheggio albergo.JPG |
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| parcheggioalianti.JPG | pausa.JPG | pendio.JPG | pendio dal bar.JPG | preparazione pilatus.JPG |
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In Giugno ho deciso di fare
una puntata con mia moglie in una località
vicino Villach in Austria: il luogo era pubblicizzato su una rivista di
modellismo tedesca. La descrizione prometteva abbastanza bene: siccome
mia moglie Patty ed io avevamo le ferie concomitanti siamo partiti per
visitare una zona dell’Austria che ancora non conoscevamo. Ma andiamo
con ordine: partenza alla sera alle 20:30 dopo che Marco aveva
organizzato una piacevole volata a Ponti sul Mincio che si era conclusa
con una degnissima cena all’aperto. Siamo arrivati in un agriturismo
vicino Pordenone dove abbiamo passato la notte. Ve lo raccomando
vivamente se dovete far tappa tra Pordenone e Venezia.
Al mattino siamo partiti con calma: il confine era
relativamente vicino e dopo tutto eravamo in vacanza. Arrivati in
Austria siamo scesi a Villach dove in poco tempo abbiamo capito che la
località che dovevamo raggiungere era sostanzialmente la sommità della
montagna che sovrasta la città. Bene: abbiamo seguito le indicazioni e
siamo arrivati in un posto bellissimo in mezzo ad un bosco dove, tra
ruscelli,
fattorie e laghetti inizia un vero e proprio
salitone. In 20 minuti si arriva in vetta: la strada è normalissima
e non occorre un fuoristrada, almeno non nel
periodo estivo.
In sostanza si tratta delle solite stazioni
sciistiche in quota che vengono in Estate utilizzate ormai da anni in
Austria e Germania per altri scopi, tra i primi il volo in pendio. Come
dicevo, la salita è bellissima e conviene avere la macchina fotografica
a portata di mano per fissare nella digitale il bellissimo panorama e
gli scorci di autentica montagna. Arrivati in cima ci guardiamo intorno:
si vedono le principali montagne austriache in lontananza, si ha un
panorama impressionante sulle nostre alpi carniche. La pensione
non è per niente piccola: il proprietario ha
avuto una bella idea. La sua struttura è a circa VENTI PASSI dal pendio
dove stanno volando una decina di modellisti. La condizione è buona ma
non eccezionale, in aria ci sono molti aerei. Per terra è impressionante
il numero di modelli visibili: la moda attuale è quella degli hotliner
ed effettivamente ce ne sono parecchi (purtroppo anche alcuni
elettrici): si vedono anche alcuni Sword e Blade della nostra ARC, ma in
prevalenza mi sembra di riconoscere modelli tedeschi. I piloti, mi
informo, sono frequentatori abituali del pendio che vengono qui a
passare un’intera settimana, quasi tutti dalla Germania, anche
dall’estremo settentrione. Ma il massimo assoluto è il comfort del
posto: si parcheggia la macchina ad un metro circa dal pendio.
Dappertutto ci sono panchine, tavoli per lavorare. Il pendio è
sensatamente diviso (o meglio forse condiviso) da
parapendio/modelli/deltaplani che non si disturbano minimamente. Per la
frequenza si va alla reception dell’albergo e si chiede il cartellino.
Alla consegna si lascia una cauzione di 5 euro che viene restituita alla
fine della giornata. Quasi tutti volano in 35 MHZ, quindi credo sia
opportuno portarsi quarzi di riserva. Ci sono due grandi stanze per
ricarica batterie, per lo stoccaggio e per la riparazione degli aerei.
Le camere sono al piano superiore e lì si può tranquillamente farsi un
riposino dopo pranzo lasciano il modello sul piazzale dell’albergo. A
ridosso del pendio! Si mangia, si beve una birra, si fa una pennica e si
torna a volare. Alcuni modellisti mi dicono di non avere smontato il
modello da una settimana. Il pendio è un panettone e si può volare sui
quattro versanti. Il proprietario mi illustra i periodi dell’anno e dice
che si vola fino a
fine Ottobre. Faccio foto e poi, visto che
la pensione Pacheiner è pienissima di aeromodellisti, scendo a valle
trovo una stanza meravigliosa nel paesino sottostante (Arrach). La sera
si va a a mangiare, bene, come succede spessissimo in Austria. Troviamo
perfino un ristorante dove non è permesso fumare (W!W!W!). La mattina
dopo facciamo un giro all’Ossiacher See che pensiamo essere un gelido
lago alpino: con sorpresa troviamo spiagge, acqua pulitissima (le barche
possono navigare solo col motore elettrico) e un sole estivo. Di corsa a
casa a prendere costume, teli da bagno, secchiello e paletta e si passa
la mattinata e il primo pomeriggio in spiaggia a sguazzare e a prendere
il sole. Bellissimo. Alle 4 del pomeriggio si sale nuovamente al pendio
del Pacheiner e monto comodamente seduto il mio fido piccolo Pilatus
Graupner, mentre Patty scatta fotografie. Faccio un volo di un’ora con
un panorama mozzafiato, un po’ affollato ma piacevole. C’è sempre
qualcuno che si mette a volare nella zona di atterraggio e che rischia
di prendersi qualche aliante sui denti (mio compreso) ma viene
redarguito a gran voce da tutti i tedeschi presenti. Fa freddo: dopo
un’ora atterro e mi porto a casa l’aliante intero. La giornata
successiva non ho intenzione di dedicarla al pendio, in quanto reduce da
diverse esperienze similari (Catria/Bergamo etc) quindi con Patty
studiamo un ritorno attraverso un nuovo passo (Pratomollo), ma questa è
un’altra storia. Voi modellisti guardate le foto: vi dico subito che la
pensione non è economica e che c’è un piccolo pedaggio per utilizzare la
strada che porta al pendio (5 euro ad auto), ma secondo me ne vale la
pena. Il pendio è a venti minuti da luoghi bellissimi di vacanza per ciu
si può tranquillamente vivere tale esperienza come vacanza vera e
propria.Vedete voi: io un pensierino lo faccio di sicuro. |
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