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In ciò che segue vorrei proporre una
riflessione sul pendio in generale… queste considerazioni mi
sono state suggerite dalle domande di molti amici che vorrebbero
venire in pendio, attività che io, Stefano T., Maurice, Oscar,
Claudio, Rinaldo, Gianni L. raccomandiamo vivamente.
Partiamo dalle domande più frequenti..
MA SE VOGLIO VENIRE IN PENDIO, CHE AEREO DEVO PORTARE?
Allora…qui voglio esprimere la mia opinione, nonostante sia ben
cosciente del fatto che alcuni dissentiranno.
Il problema del volo in pendio non è quasi mai il volo in sé:
già se c’è una
discreta condizione “tenere su” il modello è facile a patto di
disporre dei rudimenti della tecnica del volo: in questa
specialità alcuni hanno addirittura imparato a volare, con
l’aiuto di altri che effettuavano per loro l’atterraggio,
proprio come avviene in pianura a motore. Ho conosciuto
personalmente aeromodellisti che hanno fatto le loro primissime
esperienze di volo
in pendio (In Val di Fiemme) e che erano in grado di gestire
benissimo dei piccoli alianti senza aver mai acceso un motore
nella loro vita. Atterrare
è un altro paio
di maniche: la difficoltà principale sta nel fatto che in
pendio lo spazio per atterrare è spesso limitato e bisogna
effettuare diversi tentativi prima di metter giù l’aereo. Tutti
i pendii da noi frequentati (a parte quel paradiso del Monte
Subasio di Assisi) dispongono di una zona di atterraggio
ridotta, per cui presentarsi
con un modello veloce la prima volta è praticamente un
suicidio…Oddio, può andare anche bene, ma onestamente non lo
raccomanderei.
Una tipologia di modello che va BENISSIMO in pendio e con la
quale hanno iniziato molti aeromodellisti è, ovviamente, quella
del modello da termica. Praticamente tutti i “due canali”
possono essere adatti; non è assolutamente indispensabile avere
gli alettoni: credetemi per favore, anche se spesso si sente
dire il contrario: per volare in pendio NON sono necessari gli
alettoni (Mi ricordo del mio amico Stefano Alunni di Umbertide
che veniva e volava in pendio con un Top Quark dal quale per
pigrizia non smontava neanche il motore).
L’essenziale è che il modello abbia una velocità di
atterraggio ridotta, così da poter calcolare meglio la distanza
e atterrare lentamente. Venire in pendio con un Hot Liner è
molto suggestivo e di effetto, ma se non si ha un minimo di
esperienza, la scassatura è dietro l’angolo.
Inoltre: c’è gente che
viene in pendio e dopo 5 minuti prova già ad atterrare...sbagliatissimo...un
volo in pendio può durare anche due ore. Se siete stanchi o
agitati è meglio passare per una decina di minuti la radio ad un
amico. Riducendo drasticamente il numero degli atterraggi
vengono fortemente ridimensionate le possibilità di rottura. Se
volete fare 10 atterraggi e dei voli di 4 minuti, provvedete a
portare tanta epossidica con voi, ma soprattutto non venite poi
a lamentarvi che in pendio si scassa.
ALLORA IO MI PORTO UN BEL MODELLO ELETTRICO COSI’ POSSO
ATTERRARE DOVE VOGLIO E QUANDO VOGLIO E SE FINISCE
LA DINAMICA RIPORTO SEMPRE INDIETRO IL MODELLO…
Permettetemi di dissentire: l’unico modello che mi sento di
raccomandare per questo tipo di volo è l’Easy Glider della
Multiplex; questo modello è leggerissimo
e, anche con annessa batteria e motore elettrico, dispone
di un carico alare bassissimo, il che soddisfa tutte le
condizioni sopra viste: vola bene, va piano, sta su con poco,
atterra in un fazzoletto.
In tutti gli altri casi si è tentati di prendere un modello più
impegnativo, magari un aliante acrobatico, (“tanto poi ci metto
il motore elettrico!”); lo si prende di dimensioni ridotte (e
d’altra parte chi vuole iniziare con un 4 metri?)e ci si sbatte su
un maxi pacco batteria con relativo motore.
Guai in vista…
Se guardate la statistica dei modelli rotti in pendio, vedrete
che gli elettrici di piccole dimensioni sono ai primi posti:
vediamo cosa succede.
Aggiungere il motore elettrico a un modello di dimensioni
contenute significa stravolgerne completamente il volo. Un
Pilatus acrobatico da due metri con l’aggiunta di batterie e
motore avrà un carico alare diverso: essendo più pesante,
l’angolo col quale l’aliante “pescherà” aria sarà
necessariamente più alto e aumenteranno le occasioni di stallo e
pre-stallo. Tante volte si vedono modelli che vengono verso il
pendio a bassa velocità e che si avvitano, inspiegabilmente.
Allora la prima spiegazione è “interferenza!!!”. Se il modello
ha una velocità di sostentamento di
30 km/h, se gli aumentiamo
il peso il
modello richiederà per sostenersi magari una velocità di 35 km/h….
Ora..se si vola verso il pendio il vento è alle spalle e questo
abbassa la velocità relativa dell’aereo, anche se a noi sembra
che vada dritto bello veloce.
Velocità aereo
35 km/h
– vento che soffia a
20 km/h
= velocità del modello
15 km/h
L’ala non sostiene più il modello e la prima ala che entra in
stallo si abbassa: ora si dà un bel colpo di alettoni per
raddrizzarlo e l’ala che ha l’alettone verso il basso stalla
ancora di più… bum!
Disponendo di motore si può sicuramente darne per avere di nuovo
la necessaria velocità, ma prima che il modello la recuperi, è
facile che lo stallo sopraggiunga: è molto facile, perché l’ho
visto accadere tante volte.
Un modello leggero e con un’ala da aliante vero e proprio, al
contrario, rallenterà in maniera esasperante col vento in coda,
ma rimarrà sempre controllabile e non stallerà, a meno che non
lo si voglia proprio intenzionalmente fermare. E’ evidente che
il motore elettrico è un grande aiuto per il pendio e
può regalare enormi soddisfazioni, ma non è risolutivo
per il principiante.
Più consigliabile è un modello sui
2 metri, con o senza alettoni, leggero,
lento: con il dilagare dei modelli in resina si trovano una
marea di modelli o scatole di aerei in legno
a prezzo irrisorio, facilmente riparabili e comunque
realizzabili in brevissimo tempo. Alcuni di noi
li hanno già a casa da lungo tempo e non li hanno mai
fatti andare. Per
questi modelli non c’è neanche bisogno di servi particolari con
ingranaggi in metallo: gli standard vanno benissimo. Non portate
in pendio un modello hot-liner perché vi piace fare le
affondate, o almeno, portatelo, ma se si tratta della prima
volta provvedete a preparare anche un aliantino lento e
tranquillo col quale divertirvi in serenità: vedo certe volte
piloti ai quali tremano letteralmente le mani durante il volo;
in quei casi credo sia ovvio che la scelta del modello era
sbagliata.
Ritengo personalmente il volo in pendio come un’attività che dà
tantissima tranquillità, se l’aereo preferito per la specialità
rappresenta una scelta intelligente.
MA PER L’ALIANTE CI VOGLION I SERVI SPECIALI?
Un discorso sui servi. Come in tutte le cose bisogna fare una
riflessione: nel mio Swift da
3 metri
di Bettini che vola veloce, è abbastanza pesante ed è fortemente
acrobatico, ho un parco servi di tutto rispetto, a cominciare
dai servi con ingranaggi in metallo che ho sugli alettoni
(ovviamente). Sullo sgancio ho un (credo) 6 kg…
Nel mio Pilatus Graupner (da
2 metri) suscita perplessità che abbia
usato dei servi economici per il cabra e il verticale: premesso
che il verticale in un aliante del genere viene usato molto
poco, soffermiamoci sul cabra. Il comando è buono, non ha
resistenze e attriti
e neanche giochi: il modello è leggero ed essendo un aliante non
ha vibrazioni(nemico numero uno dei servi economici).
Questi vituperatissimi servi svolgono il loro lavoro da anni
e mi hanno garantito tantissime ore di volo. Montati su
modelli a motore alcuni servi di questo tipo hanno avuto una
durata limitata, il che ha messo definitivamente in discussione
il loro valore. Personalmente non li monterei sullo sgancio, ma
per il resto devo dire che negli alianti o comunque in aerei con
poche vibrazioni, sono andati sempre bene. I servi, come i
modelli, devono essere usati secondo le loro caratteristiche:
montare su un aereo a motore un servo economico senza neanche i
gommini “perché non li ho trovati sulla confezione”, significa
perdere il modello ed è un’assurdità. Ma montare servi speciali
su un aliante che farà un volo lento e tranquillo, scusate ma
sono soldi buttati via… un tranquillo economico servo standard
della Graupner/Futabe/Sanwa durerà per vent’anni.Io ho aliantini
che hanno lo sgancio per il traino: il costo del servo dello
sgancio supera in prezzo la somma di tutti gli altri servi messi
insieme…è evidente: il modello non è sollecitato tanto da
richiedere servi particolari, invece il servo dello sgancio è
chiamato, contrariamente a quel che si pensa, a fare uno sforzo
cospicuo: MAI risparmiare sul servo dello sgancio:
Fate sempre fare agli aerei, ai servi, ai motori il lavoro per
il quale sono stati fatti… vedrete che i problemi e i costi si
ridurranno.
E SE BUTTO L’AEREO E POI NON MI TORNA SU?
Questa è la mia obiezione preferita: un giro in pendio vi
illuminerà su questo aspetto. Però forse anche al proposito c’è
qualcosa da dire: è vero che l’aereo non sale, ma se non
pretendiamo cose impossibili, neanche scende…
Se lanciamo un modello un giorno di calma e impostiamo una lenta
virata, il modello tornerà indietro dopo una ventina di secondi
perdendo pochissima quota. I veri duri del pendio rischiano e
fanno allontanare il modello alla ricerca delle ascendenze più
ridotte: personalmente a me non va di rischiare, anche se a
volte l’ho fatto. Io di solito faccio il mio giro e, in assenza
di ascensione, appoggio il modello a terra davanti a me. Se
trovo qualcosa, meglio. Se poi si va al Catria dove l’ascensione
è fortissima, vi garantisco che il problema sarà quello di far
tornar GIU’ il modello. In generale però tutti i pendii
permettono l’illustrato “giro di perlustrazione”. Così il
rischio è zero.
MA POSSO FARE LE ACROBAZIE COL MIO ALIANTINO?
La risposta è assolutamente sì… ogni aliante può eseguire un
volo vivace e divertente (il Fattori riusciva a mettere e a
tenere in volo rovescio lo Sketeer della Dynaflite e poi lo
governava col timone: va da sé che questo mini-aliante non aveva
gli alettoni). L’unico aspetto che va considerato è che se non
avete un modello propriamente acrobatico, è il caso di andarci
piano: perché? significa?
Di solito, prima di entrare in looping si esegue un’affondata
per prendere velocità: se la richiamata avviene in modo troppo
secco, un aliante con un longherone o una baionetta non adatti,
tenderà a perdere le ali. Tutto qui: se invece si tende a far
prendere velocità al modello con una leggera picchiata,
sfruttando l’accelerazione con un intervento morbido, vedrete
che l’ala non cederà. Mi ricordo che il mio TopQuark di tanti
anni fa entrava in volo rovescio e alle ali non succedeva
niente: ho chiuso solo una volta le ali perché ho fatto
un’affondata da kamikaze seguita da una richiamata assurda: ero
all’inizio e pensavo di non disperdere la velocità
guadagnata(L’aereo è finito in un torrente…)
POSSO COLLAUDARE UN MODELLO IN PENDIO?
Direi di sì, se si tratta di un modello tranquillo e conosciuto.
Gli aliantini sui 2/3 metri non hanno grossi problemi, a meno
che non siano presenti nelle ali delle maxi-svergolature.
Personalmente se ho
un modello nuovo un po’ impegnativo, preferisco provarlo in
traino per avere una maggiore tranquillità, ma –ripeto- se non
si tratta di un modello tipo riproduzione old-timer, di un maxi
tuttala o
qualcosa di molto
particolare, io andrei tranquillo.
Onestamente sono pochi i modelli di aliante che abbiamo nel club
per i quali il collaudo in pendio non sarebbe adatto. Consiglio
però di stare un po’ pesanti davanti: togliere piombo in pendio,
significa rischiare di trovarsi il modello incontrollabile.
QUARZI?
Per il pendio è bene portarsi dei quarzi di ricambio: se
facciamo 400 km e poi ci troviamo uno
che ha la nostra stessa frequenza, stare a fare la fila è
spiacevole… (ricordo che un volo in pendio dura normalmente
un’ora buona ed è sempre antipatico andare a dire a un tipo:
“scusi, adesso vorrei volare io). Portarsi dei quarzi di
ricambio significa ridurre marcatamente l’inconveniente.
Portate però qualcosa per scrivere: spesso ci siamo fatti da
soli la tabella delle frequenze a 1700m di quota! Se ognuno si
porta una molletta da bucato in legno, si risolvono tanti
problemi.
Bene..allora…si parte anche quest’anno e sento dire: “Non ho il
modello…devo riparare/preparare/modificare/elettrificare… io ho
chiarito come la penso. Anche all’interno del nostro club ci
sono moltissimi modelli non utilizzati che stanno lì a far
polvere. Datevi un’occhiata in giro…
Se volete volare di sicuro, un piccolo lancio a mano andrà
sempre bene e vi permetterà di “stare su” senza rischi anche in
condizioni nulle. Poi, se il pendio vi piace, sarete voi stessi
ad orientarvi all’interno dell’oceano di offerte… e comunque il
“telopassopercinqueminutichehofameevedodifarmiunpanino” funziona
molto tra di noi!
Buon pendio!!!
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