Home >>> tecnica >>> un baricentro da discutere  

Un baricentro da discutere...

Tanti...ma davvero tanti anni fa, in un numero di Modellistica, avevo trovato il progetto di un modello da termica e pendio. Il Gruppo dei prolificissimi "Falchi" di Bergamo aveva in quell'occasione proposto un modello per principianti, una piccola riproduzione di un aereo libratore. Cos'è un libratore? E' un aliante che "va giù" e che non ha delle reali ambizioni di termicare... quando negli anni 20/30 si dovevano insegnare i rudimenti del volo ai futuri piloti, gli Aeroclub e le aeronautiche, acquistavano spesso dei libratori o almeno i loro piani di costruzione:  un libratore molto gettonato  era  l'SG 38 (lo Schulgleiter,  -pronuncia sciulglaiter- che infatti significa "aliante scuola") L'SG 38  era composto da una navicella (quando c'era) o da un semplice seggiolino fissato ad un traliccio unico che sorreggeva ali e impennaggi. Il tutto era tenuto insieme da tiranti che avevano anche  un'altra utilità:  l'intensità del loro sibilare nell'aria faceva  capire al pilota la velocità e quindi l'assetto del modello. Questi aerei venivano trainati come aquiloni da terra: da un gruppo di persone, da una macchina. A volte occorreva un'ora e mezza di preparazione tra un mini-volo di pochi secondi e un altro...eppure la gente lo faceva volentieri. Basta...torniamo ai nostri giocattoli. Lo Zlin originale è un libratore con queste caratteristiche: la riproduzione, sempre secondo l'articolo della rivista, sarebbe stata adatta al pendio o, mediante l'applicazione di un Cox 0,8 , al volo in termica. Il profilo piano convesso riprometteva una costruzione rapida e esente da noiose svergolature, (che  grazie alla mia pluriennale e competente esperienza di costruttore, sono riuscito a fare venire fuori  lo stesso). Il tutto tendeva a produrre un modellino esteticamente pregevole, al quale all'inizio non avevo aggiunto alettoni.

Come indicato, una noiosissima svergolatura subentrata in fase di copertura col termoretraibile, mi aveva creato non poche difficoltà all'inizio. L'aereo andava nelle prove a mano sempre a sinistra. Eliminata col phon la svergolatura, l'aereo ha volato      benissimo in pianura e discretamente in pendio.

Avendo abbandonato i pendii dell'Umbria per trasferirmi in area celtica e tentato dai pendii alpini, notoriamente più aggressivi e ringhiosi del paciosissimo Monte Subasio, ho installato gli alettoni. Non sono un grande fautore dell'utilizzo degli alettoni: uno dei migliori alianti che possiedo è il Bird of Time della americana Dynaflight, un 3 metri che non ha alettoni e che anche in traino si comporta benissimo. Ma con lo Zlin devo dire che gli alettoni sono stati una buonissima idea: forse per il fortissimo effetto pendolo di una navicella piuttosto pesante molto distante dall'ala che smorza l'effetto del timone verticale...boh.

 In alcune giornate di fine Estate mi sono dedicato all'ottimizzazione di questo piacevole giocattolo.

Questo aereo mi ha fatto fare una preziosissima esperienza per quel che riguarda il baricentro: modello picchiato, modello salvato, si dice dappertutto.Eppure... Lo Zlin veniva agevolmente portato in quota da un vecchissimo 0,8 Cox, ma a motore spento veniva giù come un sasso. Eppure il baricentro era quello del progetto. Solo dopo molti voli ho cominciato a togliere peso in punta, con la paura che il modello diventasse incontrollabile. Dopo vari tentativi ho notato che togliendo peso in punta, miglioravano le doti di volo del modello. Alla fine ho visto che il baricentro era ora quasi al 50% della corda alare. Eppure il modello non mostrava nessun tipo di tendenza all'avvitamento o all'instabilità.

In pendio ho provato a volare con lo stesso settaggio: nessun problema. Con gli alettoni lo Zlin è estremamente controllabile in tutti gli assetti ed esegue voli piacevoli e molto moderatamente acrobatici. Questo esperimento mi ha portato a rivedere il baricentro di diversi miei alianti. Togliendo peso in punta, così da spostare indietro il baricentro leggermente (andando per tentativi) ho notato che in quasi tutti il peso davanti era eccessivo; questo, se da un lato garantiva una estrema manovrabilità, penalizzava fortemente il volo in termica e rendeva alcuni acrobatici molto meno agili.

Se per un modello a motore è consigliabile la sacra regola (modello picchiato, modello salvato), per quel che riguarda gli alianti consiglierei un minimo di valutazione empirica. Un volo o due sono già sufficienti per stabilire se il piombo davanti è eccessivo. In fase di collaudo starei magari abbondante col peso in punta  e comunque ricordiamoci di  seguire rigorosamente le indicazioni del progetto; successivamente provate  a togliere piombo gradualmente. Gradualmente!!!!  Fermatevi magari prima che il modello diventi incontrollabile...

foto 1: Lo Zlin ai Colli di SanFermo, suo ambiente naturale.
foto 2: Lo Zlin a terra con un ottimo Cox; sua configurazione attuale
foto 3: Il Libratore SG38 esposto al deutsches Museum di Monaco Di Baviera

ciao a tutti. W gli alianti!!

Home >>> tecnica >>> torna su