Da quest'Estate il
nostro gruppo è attivo anche sul piano (inclinato!) del
pendio...qui sottoponiamo alcune riflessioni basate sulla
nostra esperienza, così da sperare di coinvolgere il maggior
numero di piloti possibile. Questo per rendere le nostre
scampagnate più divertenti. Quello che vedremo si baserà
essenzialmente sulle domande che sono scaturite dalle nostre
escursioni...
Molti arricceranno
il naso per la nostra incompetenza...non siamo degli
esperti: cerchiamo solo di coinvolgere più persone. Ok?
La termica
La termica è molto
semplicemente una corrente (frequentemente si tratta di una
bolla d'aria) che si forma vicino al terreno: grazie al suo
minore peso specifico si solleva e porta con sé il nostro
modello. La termica può generarsi anche in pianura e quando
fa freddo. Ho letto di un gruppo di aeromodellisti norvegesi
che volano in termica in Inverno. Come si trova una termica?
In generale la presenza dell'ascensione è individuabile dal
sollevamento di una semiala o comunque dal modello che
continua a volare senza perdere quota. Se si entra in una
termica ci si deve anche restare più a lungo possibile.
Visto che la termica è spesso piuttosto ristretta dobbiamo
cercare di girarci all'interno. Non è consigliabile
utilizzare gli alettoni per spiralare all'interno dell'aria
che sale: la resistenza prodotta dagli alettoni stessi,
rende l'ala meno efficiente. Di solito basta il timone che
ha anche il vantaggio di indurre un limitato movimento
sull'asse di rollio (quello del tonneaux). Comunque se si
trova una termica di quelle giuste, l'aliante lo potete
anche mettere a fare loopings consecutivi e salirà lo
stesso... in pendio lo abbiamo visto tutti.
Sia la pianura che
il pendio possono generare termiche...l'approccio è lo
stesso.
Un aereo da
termica sarà in generale un aereo con ali a forte
allungamento: per esperienza possiamo dire che sopra
un'apertura alare di tre metri un aliante in pianura riesce
a volare molto più a lungo, anche se comunque le termiche
sono utilizzabili da modelli anche di ridotte dimensioni.
Non è detto che il modello debba essere leggero: è il
profilo che sostiene. Chi ha progettato il modello ha
previsto il peso, il profilo, il carico alare...togliere un
80 grammi di peso ad un aliante di 3 metri non ha
praticamente impatto sul modello. L'aliante deve volare
alla sua velocità; è il solo sistema per farlo restare in
quota. Sperare che il modello salga dando dei colpi di cabra
serve solo a frenarlo per l'effetto aquilone. Questo se si
evita lo stallo è un ottimo sistema per fare perdere
velocità all'aliante in fase di atterraggio.
La dinamica
La dinamica è
invece un vento che soffia contro il pendio e dall'angolo
stesso del pendio viene spinto verso l'alto. Non è
necessariamente legato a particolari condizioni di calore o
se lo è, l'argomento riguarda la meteorologia... in generale
se il vento soffia contro il pendio, l'aliante "sta su".
Se è una di quelle
giornate con dinamica costante e ampia, l'aereo può essere
lanciato e mandato "fuori", ovvero distante dal pendio. I
piloti coraggiosi mandano l'aereo lontano alla ricerca della
termica/dinamica che può annidarsi in qualche angolo della
valle...massima ammirazione...i conigli come me fanno un
giro e se vedono che non c'è niente tornano indietro e
atterrano praticamente alla stessa altezza. Questo in genere
evita rotture e passeggiate chilometriche
A volte si può
provare a volare sul pendio, a bassissima quota,
percorrendolo longitudinalmente (per intenderci si fa destra
e sinistra). La poca dinamica che si forma in quella
posizione in generale ci permette di volare anche se il
vento è pochissimo.
Come vado
in
pendio? Che aereo mi porto dietro?
Per volare sempre
si consiglia in genere di prendere con sé un termica e un
aereo più disgraziato per la eventuale acrobazia. Un lancio
a mano vi permetterà di volare praticamente sempre, anche in
quei giorni maledetti nei quali l'aria ferma rischia di
lasciarvi a terra. Vanno bene anche quei paciosissimi aerei
da termica tipo il VOR, il Wanderer, il Riser e tutti quei
modelli leggeri molto controllabili sui 2 metri di apertura.
Se la dinamica è
buona si utilizza un acrobatico; a quel punto si profila un
pomeriggio di folle divertimento, sono possibili tutte le
figure acrobatiche.
Attenzione...in
pianura voliamo generalmente per 7/10 minuti. Quando si è in
pendio si tende ad utilizzare lo stesso schema mentale: solo
che in pendio l'atterraggio non è completamente privo di
rischi. Fare 7 decolli e relativi atterraggi in pendio è una
follia, se il posto e i nostri pollici non sono più che
adatti. Un volo in pendio può durare anche due ore... quando
volo con Paolo in pendio ci scambiamo la radio e ognuno
tiene il modello in aria per molto tempo. Un solo
atterraggio... dov'è il problema?
Generalmente il
modello va zavorrato davanti: togliamo piombo e sostituiamo
con le pile. Un 400 mah con un due canali già vi fa volare
per 90 minuti buoni.
Modello picchiato,
modello salvato?
Andiamoci
piano...se è vero che generalmente un aereo si bilancia ai
2/3 della corda alare, con un aliante il discorso è diverso.
Alcuni dei miei alianti (lanci a mano o galleggioni) si
bilanciano alla metà dell'ala. Questo non ha mai creato
problemi. In generale si utilizza il bilanciamento del
progetto (mi raccomando!!!) e poi se l'aereo scende
eccessivamente per troppo peso davanti, tale peso può essere
ridotto. Fate sempre delle prove progressive, non togliete
mai troppo piombo in una sola volta.
In pendio si può
aggiungere piombo per due motivi:
1)DAVANTI: per
migliorare la stabilita e rendere il modello meno ballerino
se c'è troppo vento.
2)SUL BARICENTRO:
per aumentare l'inerzia e permettere una maggiore
penetrazione in modo da favorire l'acrobazia.
Fate le vostre
prove, ma tenete presente che un aliante non deve scendere
col muso in giù durante il volo.
E il profilo?
Non voglio fare
come quelli che cambiano argomento quando non conoscono
qualcosa...ma che bel colore che hanno i cipressi in questa
stagione.
Claudio...trovi tu
qualcosa?