Il pendio del Glocknere  
   
   
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Partire di nuovo dopo il rientro dal Catria? E va beh…altrimenti a cosa serve il fine settimana?

 

Da tantissimo tempo avevo in mente di provare un albergo in Austria che vanta uno spazio lì vicino per il pendio. Butto giù due righe, così se qualcuno ha voglia di farsi un giretto…il mio è durato due giorni.

 

L’albergo si chiama Glocknerhof; il nome richiama il Grossglockner, la montagna più alta (almeno credo) dell’Austria, ma in realtà non è nelle sue immediate vicinanze. Si può arrivare attraverso diversi percorsi: il migliore è probabilmente Trento-Bolzano-Bressanone- Dobbiaco- SanCandido- Lienz, per poi girare in direzione di Spital. Lungo la strada si arriva a una località a fondo-valle che si chiama Berg. Lungo la statale, alla fine di Berg,  trovate le indicazioni per l’albergo. Io e la mia morosa siamo partiti alla 8.30 e abbiamo fatto il viaggio con molte tappe in assoluta tranquillità: siamo quindi arrivati al GH senza prenotazione. Per farla breve dopo 20 minuti eravamo in piscina all’aperto: 30 gradi, sole stupendo, colori da vera montagna. L’albergo è piuttosto caro, ma effettivamente dispone di una serie di comfort che non fanno rimpiangere la spesa. Dopo il bagno rinfrescante siamo saliti con una mappa disegnata dal signor Seydel, proprietario dell’albergo ed egli stesso aeromodellista. In 20 minuti eravamo a 1300 m. Le foto del pendio penso siano eloquenti: il pendio in sé non è eccezionale, anche se è fortemente coreografico. Si vola in termica e lo spazio per atterrare c’è, ma non è nè il Subasio, né il Catria. Mi ha fatto pensare come “struttura” a quello del Monte Grone a Bergamo, con la differenza che al Grone si vola spesso in dinamica, mantre il pendio (che per la cronaca si chiama Rottenstein)del GH è più adatto alla termica. Il primo volo è stato alle 17:30 con il mio Saphir con le ali da pendio: dopo tre tentativi (risoltisi peraltro in tre tranquilli atterraggi)la mia morosa mi ha chiesto “ma perchè lo fai sempre stare così vicino?” Che vergogna… sentendomi un coniglio da pendio ho condotto una distante esplorazione, lasciandomi comunque un margine di sicurezza, riuscendo ad agganciare una feroce termica. Il volo è proseguito  per 40 minuti. La potenza dell’ascensione mi ha permesso di eseguire un volo vivace in tranquillità.

Rientrati per le pappe (con pre-bagno in piscina coperta per rinfrescarci)abbiamo passato una bella serata e mangiato veramente bene. Al mattino dopo una pantagruelica colazione siamo risaliti al pendio, ma l’aria era davvero ferma. Sicuramente le condizioni non erano ideali in quel momento: il contadino che vigila sull’accesso al prato affittato dal proprietario del GH per i suoi ospiti,(e che -beninteso- non vi fa entrare se non siete del suo albergo) mi ha raccontato che frequenti sono i gruppi di modellisti che  passano tutto il tempo a volare in pendio lì, come facciamo noi quando andiamo in giro e che la sera tornano al GH per pernottare, o per fare andare gli elettrici, strana abitudine del proprietario dell’albergo: all’ora di cena infatti lui  e un suo cameriere volano davanti alla terrazza dell’albergo, mandando in visibilio gli ospiti. In ogni caso la Domenica mattina ho fatto solo un tentativo e poiché avevamo deciso di fare un giro attraverso le Dolomiti per tornare a casa, ho smontato e ce ne siamo andati. Che dire? Siamo stati molto bene in albergo, comfort assoluto e cibo (e birra scura) eccezionali: il luogo per volare  non è il massimo, ma non mi va di denigrare un pendio  nel quale sono stato in tutto due ore. E’ una struttura sicuramente adatta ad una escursione con consorti, così magari smetterebbero di lamentarsi che le lasciamo SEMPRE  a casa Sicuramente ci tornerò, anche perché la mia morosa non solleva obiezioni, visto l’albergo… e magari è il caso di approfondire il collaudo  del pendio …voi cosa dite?

Pendio visto da sopra
   
Pendio visto da sotto Pendio... panoramica

Franz