Home page

Tecnica

                

 

INCREDIBILE A DESENZANO: ALBERO SI SPOSTA E AGGREDISCE ALIANTE

 

Quello che accadeva solo nei film come “Il Signore degli Anelli” si verifica nella realtà al campo del Gruppo aereomodellistico “Agello”. Un aeromodellista di Desenzano  ha visto, nella giornata di Domenica, un albero avventarsi contro il suo aereo che era in fase di atterraggio. Grande la sorpresa tra i vari presenti, testimoni dell’inconcepibile avvenimento. L’aereo stava…………

 

Magari…stavolta non c’è nessuna scusa: ho imparato a non inserire gli aerofreni quando il modello non è ancora allineato per l’atterraggio. Ho questo vizio in quanto un aliante col quale volo spesso (il sempreverde e perdonista “Saphir” della Robbe), mi ha sempre permesso questa mossa rischiosa. Evidentemente il Twin Astir che ho collaudato ieri è un modello serio e va trattato con rispetto.

Va beh…come si dice: tutto è bene etc.

Ma andiamo con ordine: volevo acquistare un modello da termica con una buona apertura alare per coltivare l’aspetto del modellismo aereo che preferisco: il volo in traino. Il mio amico Giorgio Zenere di Valdagno mi ha proposto uno scambio: il mio Fokker DR1 per il suo Twin Astir di Cuccolo, un termica da 5 metri piuttosto imponente nella struttura. Ho accettato di buon grado: poi il mio DR1 È passato in altre mani come spesso succede. Ma il Twin Astir ce l’ho io… il collaudo è avvenuto Domenica pomeriggio. Rinaldo ha portato un potente Cap (credo sia il 21) col quale prima abbiamo fatto pratica trainando il mio Swift da 3 m, poi visto che il tutto funzionava bene abbiamo deciso di portare in quota il TA. Il traino è andato piuttosto bene, anche se a tratti la massa dell’aliante ha condizionato pesantemente il volo del trainatore, ma Rinaldo ha lavorato in correzione mantenendo un assetto che ha permesso ottime salite.

Nel primo atterraggio ho eseguito i soliti tra movimenti, ma nel secondo l’alta velocità dell’aliante mi ha spinto ad azionare gli aerofreni anticipatamente. Il TA si è immediatamente abbassato e non ha più praticamente sentito gli alettoni (miscelati al 100% col verticale). Risultato: aereo sull’unica pianta col classico rumore sentito tante volte. Rinaldo si è arrampicato sull’albero e ha spinto giù il TA che è stato preso letteralmente al volo da me e dal Walter che ha continuato a sghignazzare tutto il tempo. Modello integro, neanche un graffio…successivamente sono stati effettuati altri 4 traini, tutti di ottima qualità e gli atterraggi si sono regolarmente conclusi sulla superficie erbosa e non sull’elemento arboreo. Tutti, dico tutti, gli atterraggi sono stati effettuati con gli aerofreni estratti, in quanto la forte inerzia del modello rischia di farlo “andare lungo”. In ogni caso mai più mi verrà in mente di inserirli prima di essere allineato e pronto per l’atterraggio. Una curiosità: il Maurice ha ripreso il volo sull’albero: distintamente si vede l’aliante in avvicinamento (movimenti 1 e 2) sicuramente molto veloce, la mia testa che si abbassa per inserire gli aerofreni nel movimento 2 e l’aereo che in quel preciso momento si fiona verso il basso acquisendo un’angolazione imperturbabile che lo fa andare dritto verso l’albero. E’ un documento interessante, senza dubbio.

Ora, visto che in quasi tutti i campi italiani quando un aereo cade molti dicono “interferenza!” “Qualcuno ha la radio accesa sulla mia frequenza” “Una ventata improvvisa” “l’ho sbattuto giù per salvare la gente” “mi avete distratto,siete sempre lì a far casino” anch’io sposo questa linea e concludo l’articolo.

 

 
………dirigendosi verso la pista d’atterraggio eseguendo dei movimenti assolutamente perfetti sotto l’abile ed esperta guida del pilota, non nuovo al pilotaggio di tali sofisticati velivoli, quando improvvisamente l’alberello che si erge inoffensivo a testa pista si è spostato di un paio di metri ponendosi sulla traiettoria del modello. Stupore  e meraviglia dei presenti: convocato Don Ubaldo per benedire la pista la prossima settimana; nel caso l’evento dovesse ripetersi sarà previsto l’intervento di un esorcista. “non mi è mai capitato niente del genere” ha dichiarato frustrato l’incolpevole pilota.” Gli alberi dovrebbero imparare a stare al loro posto” è stato il commento unanime. “la colpa è dei Verdi” ha detto qualcuno. Il pilota è stato poi bloccato dai compagni di volo mentre col traforo si stava scagliando contro la perfida pianta. L’intervento delle forze dell’ordine ha poi riportato la calma e rasserenato gli animi.

 

Home page Tecnica Torna su