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Tutti
sanno che nessuno sa che la città di Desenzano del Garda
(che vanta l'esistenza del sagace
Gruppo
Aereomodellistico Francesco Agello), è gemellata con
una città austriaca che si trova provenendo da Graz a
un'ora da Vienna. La città in questione,
Wiener Neustadt,
ha tre aeroporti e una lunghissima tradizione
aeronautica: l'Imperatore Francesco Giuseppe veniva da
Vienna all'inizio della prima Guerra Mondiale a
constatare di persona i progressi della sua aviazione: è
strano che il Kaiser ormai vecchissimo, vedovo della sua
amata Sissi, colpito da una serie lunghissima di dolori
e lutti, avesse ancora la lungimiranza e l’energia di
dedicarsi a un’arma così progredita. Eppure Franz
Joseph si liberava dalle beghe amministrative del suo
stato, interrompendo la sua rigidissima quotidianità di
“primo servitore dello stato” per venire a vedere
queste macchine volanti. I velivoli, ancora piuttosto
bislacchi, sarebbero poi migliorati nel giro di pochi
mesi e Cecco Peppe avrebbe avuto modo di verificare di
persona la nascita del Taube, la colomba, aereo che
ancora mancante di alettoni,
virava con un complicato
meccanismo di svergolatura alare.
Da due
anni sto portando avanti un programma di scambio tra il
mio Liceo e una scuola di WN. Con gioia ho potuto
verificare che nel programma di visite durante il
soggiorno in Austria, era incluso il museo
dell'aeronautica, a cinque minuti a piedi dal mio
albergo. Tra l'altro, il mio albergo era situato davanti
all'ingresso
dell'industria aeronautica Diamond.
Arrivati al museo con il gruppo di ragazzi di buon
mattino, siamo stati accolti dalla direttrice del museo
che ci ha illustrato a grandi linee il contenuto del
museo. Poi, parcheggiati gli alunni al simulatore di
volo, ho potuto fare un giro da solo: il Taube, un
Grunau Baby con una strana livrea bianca, il
piccolissimo (ed è davvero piccolo!!)
Hütter 17
dei
fratelli Hütter, un
Olympia Meise, un ME 109 e tanti
altri aerei, come potete vedere dalle foto. C'erano
anche tanti aeromodelli con caratteristiche più o meno
"storiche" ed attrezzature di volo varie. Il tutto
"servito" in un'atmosfera curata ed accogliente, con
tanto di servizio bar e tavolini per sedersi. Il museo
somiglia come dimensioni e cura nella gestione,
al Museo
Caproni di Trento. Per la cronaca, gli aereo esposti, ha
tenuto a sottolineare la direttrice, sono tutti pronti
al volo e il Taube aveva volato l'ultima volta il 17
Ottobre 2006.
Che
dire? Godetevi le foto... se qualcuno decide di fare un
giro resto a disposizione per informazioni e fattiva
collaborazione.
Franz......
filipf@libero.it |





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