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RAID 15



Hi guys!

Finalmente scrivo anche io di un modello da me costruito.

Nel lontano autunno del 2008 dopo la nostra consueta idrovolata nasceva in me la voglia di costruire un modello da disegno visti i buoni risultati di ristrutturazione del mio idro giallo battezzato poi “idro venture” .

Incoraggiato da cio’ ho chiesto a Franz se avesse tra i suoi progetti qualcosa di interessante, scartabellando in giro abbiamo trovato il disegno del RAID 15 di Roberto Prezioso anziano modellista dell’Ala di Lecco scomparso nel 2008 che oltre a questo modello ha disegnato altri aerei che si possono facilmente reperire cercando in internet e magari in qualche soffitta…

Il progetto era allegato alla rivista Ecomodell del maggio 1988 e ne descriveva con entusiasmo le doti di volo e la facilita’ costruttiva, ottimo per un modellista alle prime armi con balsa e compensato.

Il modello e’ un idrovolante monoscafo stile anni ’30 con motore alloggiato in una gondola e posto in configurazione spingente ma con qualche modifica lo si puo’ rendere traente e quindi un po’ piu’ tradizionale.

(fasi di costruzione)

La configurazione spingente mi aggradava molto e quindi l’ho mantenuta, la struttura e’ tutta in balsa e compensato con le classiche odinate per la fusoliera/scafo e le centine per le ali con  profilo piano convesso che ha reso molto semplice la loro costruzione.

Parte della balsa per la costruzione delle ali e’ stata riciclata da un mustang miss america deceduto al campo volo cosi’ da rendere questo aereo anche ecologico!

Il piano di coda ha anche lui un piccolo effetto portanza il che faceva presagire a buone doti di volo e agilita’ nelle virate strette.

(cruscotto) (prove di galleggiamento) (ultimi ritocchi)

La realizzazione e’ proseguita durante l’inverno con la preparazione del fondo per la verniciatura con 4 strati di carta model span e turapori che hanno reso la superficie di verniciatura liscia e adatta al colore nitro per appesantire al minimo il modello, le ali le ho ricoperte con del solartex grigio.

Il tutto e’ poi stato riverniciato con il componente isofan che ha reso la superficie liscia, lucida e resistente alla miscela e alle piccole abrasioni.

La colla utilizzata e’ stata in prevalenza cianoacrilato ed epossidica 5 minuti per le giunzioni piu’ critiche mentre la gondola motore e’ stata incollata con 30 minuti garanzia di solidita’ vista la scelta del motore un OS 70 4T cosi’ da garantire una potenza supplementare senza l’ansia del pericolo che la vibrazioni smontino il modello in aria. La scelta del motore si e’ rivelata adatta anche se esuberante per un modello di 148cm di ala, giusto per fare un paragone: l’originale era 110cm e montava un 3,5/4,5 2T. Questo per capire che la motorizzazione scelta era per avere garanzia di spinta in acqua vista la presenza anche dei galleggianti sulle ali, i quali offrono una discreta resistenza durante il flottaggio, con questo motore tali problemi sono stati ampiamente superati.

(dettagli) (alta tensione) (preparazione primo volo)

Molto ardua e’ stata la scelta della colorazione che doveva essere coprente, adatta al tipo di modello e magari bella da vedere e cosi’ ho scelto un blu non troppo scuro che si e’ rivelato adatto ed ha permesso una copertura ottima della superficie anche grazie all’utilizzo di un ottimo aerografo e alla esperta mano di Franz che ha curato tutta o quasi la verniciatura.

A modello ultimato poche settimane prima dell’idrovolata 2009 veniva il momento del collaudo che e’ stato fatto un tardo pomeriggio di fine settembre grazie a Francesco e al sostegno morale di Andrea.

Il collaudo e’ andato ottimamente qualche goccia di acqua entra nello scafo ma in modo assolutamente irrilevante e quindi ci siamo sbizzarriti nella rifinitura, cruscottino, pilotino, bitte e altro ancora hanno trovato posto sul modello.

(il moralizzatore) (post collaudo)

Alla nostra consueta idrovolata di ottobre il modello ha fatto un solo volo in cui ho apprezzato la facilita’ di pilotaggio e di ammaraggio.

(avviamento motore) (flottaggio) (decollo)

L’unica nota dolente e’ il fatto che avendo il motore appena dietro il punto di bilanciamento sono stato costretto a dover mettere alcuni etti di piombo nel musetto per rendere il modello “volante” quindi il peso complessivo sale fino a 3,1 kg non proprio un peso piuma!

Insomma e’ un modello facile con cui ci si puo’ divertire e magari avere anche qualche soddisfazione.

 

Mirko V.