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I LED possono essere connessi a qualsiasi alimentazione continua,
ma occorre sempre una resistenza che limita la
corrente sul LED , tra i 10 e 20 mA massimi. Se si
connette un LED senza resistenza di limitazione
questo si brucia in pochi attimi, o peggio
sovraccaricando il circuito che si trova a monte del
diodo possiamo causare la fusione di questo per il
passaggio di correnti elevate ( ecco perché
sconsiglio il collegamento diretto alla batteria
della ricevente o peggio ad una uscita libera della
ricevente, ma utilizzare una pila dedicata).
Il valore di R viene determinato in funzione della
corrente massima che può sopportare il diodo LED e
questo lo si ricava dalle specifiche tecniche del
costruttore, comunque una corrente tra i 10 e 20 mA
massimi sono di norma accettabili senza danni.
Il calcolo necessario per trovare il valore della
resistenza ci è dato dalla legge di OHM.
La resistenza che chiamiamo R è uguale a:
R = V / I
dove I è la corrente che circola nel Led e V la
tensione ai capi del Led.
Da tenere sempre presente che su un diodo LED cade
una tensione di circa 1,6 - 1,8 V, dipendente dal
tipo di diodo e dal colore.
Esempio: abbiamo 9 Volt meno 1,8 Volt circa che
cadono sul diodo, sappiamo che avremo ai suoi capi
una tensione 7,2 Volt. Se limitiamo la corrente a 10
mA la resistenza sarà:
R = 7,2 / 0,010 = 720 OHm
Per aumentare la luminosità a 20 mA ( massimi ), il
valore è 360 Ohm.
Normalmente i valori di 470 Ώ o 330 Ώ sono i più
indicati.
Naturalmente ad ogni diodo collegheremo la propria
resistenza limitatrice. |