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Non ho fotografie…

(monito per il modellista)

 

cosa  normale quando uno schianta un modello.

Sì, perché immortalare quello che mi è rimasto del P40 Warhawk è stata l’ultima cosa a cui ho pensato e solo il fatto che il crash è già datato di tre settimane mentre stò facendo reporting, la dice lunga su quanto ho accusato il colpo.

Ma devo dire che il motivo dominante che mi ha spinto ha chiedere a Oscar di pubblicare questo resoconto, è il significato che desidero dare quale monito a chi vuol far volare il modello a tutti i costi.

Una Domenica, una delle poche volte che riesco a liberarmi per recarmi in pista e carico in macchina il mio P40, già collaudato e di cui ho già riportato, con la voglia di vedere se le modifiche apportate al carrello retrattile funzionano o meno.

Arrivo e, con gran sorpresa, trovo Claudio accompagnato da Adolfo che non vedo letteralmente da non so quanti anni.

Ha deciso di riprendere a volare ed è arrivato con un paio di suoi modelli, anche loro rimasti in naftalina. Una pacca sulle spalle, due battute sui motori che non ne vogliono sapere di accendersi ed il desiderio di rivederli volare. Mi scambio un paio di occhiate con Claudio e con una sonora risata concludiamo che “…è il minimo da regolare…”.

Insomma, fra un tentativo e l’altro, intermezzato da una regolazione valvole in campo, riusciamo a fare di tutto e di più, dall’accensione dei motori, al volo di entrambi i modelli, finendo con lo sbattere in mano ad Adolfo la sua radio in doppio comando, facendogli riempire i pantaloni nel comunicargli che il modello in volo “…ce l’hai tu…lo controlli tu…”.

Durante tutto questo bailamme, quasi a tempo perso, riesco a preparare il mio P40, batterie, benza, accensione e prova motore, con l’ausilio sempre prezioso di Rinaldo.

SEMBRA TUTTO OK…

Ma non appena controllo i comandi, c’è qualcosa che non va, un alettone ritarda il movimento, il servo del motore s’inceppa, i servi del carrello non funzionano. Prova e riprova, macchè…

Smonto e provo uno ad uno i servi e questi non hanno niente. Per sicurezza (???!!!) corro a casa per sostituire uno dei due destinati al carrello principale.

Rimonto ed improvvisamente tutto è OK, salvo un funzionamento minimamente a scatti del servo sul motore, dove mi dico che al massimo, se ci sono problemi, spengo il propulsore con l’apposita leva sulla radio.

Ecco, qui si è giocato il destino del modello, cioè il segnale, il messaggio che avrebbe dovuto arrivarmi al cervello e che è quel MONITO che ho riportato all’inizio: mai, dico mai, sperando comunque di ricordarmene sempre in futuro, tentare di volare al minimo segnale di imperfezione/malfunzionamento di qualcosa sul modello…

Ebbene, su invito di Oscar che mi si rivolge con un “…allora, lo vediamo volare questo P40 o no?...”, accendo e mi sistemo in testata pista, pressato anche dall’ora abbastanza tarda, quasi già al tramonto.

Do gradualmente motore, sempre di più, il modello alza subito la coda, corre drittissimo in asse pista (come nel collaudo!!! mi dico…), cabro delicatamente ed il P40 s’invola.

Qui, una volta in quota di sicurezza, tolgo potenza e picchio delicatamente per spianarlo e “…non risponde, non risponde, non lo controllo più…”.

Questo continua, con il motore rombante al massimo a salire fino allo stallo, una bella vite (sempre con il motore a tutta canna) e crack…nel campo ad un paio di cento metri dalla fine pista. DISTRUTTO.

Sconsolato, inc….ato come una biscia, recupero il tutto per le indagini del caso.

Le conclusioni? Indovinate un po’ ? IL SERVO MOTORE IN CORTO…ma la colpa è solo mia per due distinti motivi, un malaugurato montaggio dello stesso e la testardaggine nel sottovalutare i segnali che mi aveva dato.

Il montaggio mi ha fregato perché ho utilizzato un mini servo che si fissa con due sole viti, utilizzandone di troppo lunghe, al punto che una delle due si è infilata fra i fili della piattina/cavo del servo e da lì il cortocircuito.

FINE, nient’altro di che…il modello è andato così.

Concludo: chi di noi tutti almeno una volta, non ha notato che prima di un crash, qualcosa avrebbe dovuto metterci in guardia (tipo: il motore non parte e dopo una cifra di tentativi s’accende, si và in volo, si spegne ed il modello si schianta…), al punto di farci desistere dal volare quel giorno???? Pensateci, credo tutti quanti…e la frase di rito sarà sempre stata: “…ecco, lo sapevo, sarebbe stato meglio… prender e nà a cà”.

Questo il MONITO del modellista…

Intanto ho sul tavolo ed in avanzato stato di costruzione l’Hawker Hurricane Mk.1 tanto per non perdere la mano…

Silvio “the builder & distructor”


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