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(2a puntata)

 

Aprile 2010…eravamo rimasti alle baionette d’unione delle ali, scelta effettuata per poter disporre il modello, senza le semiali esterne, con dimensioni d’ingombro limitate ed operazioni di approntaggio al volo ridotte al minimo.

Diversamente il disegno, come sotto riportato, prevede la realizzazione dell’intera ala in un solo blocco di 220 cm, dove per il suo montaggio/smontaggio si dovrebbe operare anche sul carrello d’atterraggio.

Piano MRA - tavola n.2

La costruzione è continuata con la semiala di sinistra, con le stesse modalità della destra, ovviamente invertite specularmente.

Semiala sinistra da basso, già ricoperta sul dorso superiore


Dopo aver terminato la ricopertura di entrambi i dorsi delle semiali, tagliate all’altezza del punto d’unione con le baionette, ho impostato il loro assemblaggio per ottenere, una volta sfilate le baionette, il pianetto centrale che andrà poi fissato alla fusoliera.

Questi, una volta fissate le baionette centrali d’unione e rinforzo, è stato anch’esso rivestito, rifinito e stuccato.

 

Ala ancora unita

Pianetto centrale dopo lo sfilaggio delle baionette per le semiali


A questo punto rimanevano solo i terminali alari, di forma tondeggiante, da formare e raccordare con i successivi alettoni ancora da realizzare.

Una volta incollati, sagomati e carteggiati, ulteriore ripasso per le singole parti d’ala con altro stucco e carteggiatina finale…

Ripasso semiala sinistra con altro stucco

Deciso che gli alettoni avrebbero avuto struttura di rinforzo a losanghe come nell’originale, sono passato alle vie di fatto prevedendone la ricopertura, come per il timone direzionale, con tessuto sintetico termoretraibile.

 

Alettoni – Impostazione della struttura a losanghe

Alettone sinistro prima della finitura di raccordo alla sua semiala


Dato che nelle semiali l’alloggiamento per i servocomandi erano già stati predisposti, si è poi trattato di allineare gli alettoni, inserire le cerniere di movimento e realizzare il punto di aggancio della barretta di comando con la sua forcella d’unione.

 

Semiala sinistra-comando alettone

 

Fra la costruzione di una semiala e l’altra, ho realizzato la griglia del radiatore inferiore, predisponendone correttamente l’inserimento nella sua sede sotto il muso, con un sistema di fissaggio a vite, in modo da poter agevolmente raggiungere al bisogno la testata del motore.

 

Griglia radiatore parzialmente inserita in sede


Ripresi il pianetto centrale e le due semiali inserite per mezzo delle due baionette d’unione, ho posizionato ed adattato il tutto alla fusoliera, verificandone l’incidenza rispetto al piano di coda già fissato.

Un po’ di pazienza, qualche ritocco e carteggiatina ed ho ottenuto un’incidenza + 0° diversamente dal piano di costruzione che mi indicava + 1,5 °, memore di precedenti esperienze (Gloster GLADIATOR, per esempio…).

Fissato il pianetto con le apposite viti, ho realizzato il resto della struttura del radiatore inferiore, raccordandolo sia alla parte alare che a quella della fusoliera.

 

Parte posteriore radiatore


A questo punto ho realizzato il carrello principale, iniziando dal supporto della ruota che è stato realizzato in lamierino d’alluminio da 3 mm.

Questi è stato tagliato e piegato nell’officina di Paolo, grazie alla sua sempre fantastica disponibilità, ancor più dato che ormai lo abbiamo perso come aeromodellista perché, ahimè per qualcun altro, è diventato un appassionato cultore di golf…

La struttura principale invece, è fatta di tondino in acciaio armonico diam.5 mm. sia per le gambe di forza che per i due puntoni, studiata con un sistema di fissaggio che mi permettesse di poter smontare ogni parte del modello, indistintamente.

L’unione dei vari particolari l’ho realizzata mediante un prefissaggio con filo di rame crudo da 0,8 mm. saldando il tutto con barrette di lega argentata.

Saldatura semicarrello destro

Struttura completa carrello principale

 

Questa andrà successivamente interamente ricoperta con balsa e compensato di betulla, in modo da simulare la struttura il più possibile come l’originale.

Sulla fusoliera grezza mancava ancora il roll-bar di protezione del pilota che, disegno alla mano, ho realizzato con una piccola ordinata in compensato di betulla ed alcune di “accompagnamento” in balsa, irrigidite da un rinforzo longitudinale sempre in balsa.

Il tutto rivestito con listelli di balsa…

Roll-bar pilota

 

Ora, curioso di vedere l’effetto generale del modello, preso spazio in casa ove mi è stato possibile, ho montato tutto quanto realizzato fino allora…

Nemmeno l’obbiettivo mi contiene l’apertura alare…

Right side del modello.


Nonostante giugno e luglio caldi a più non posso, visto quanto lo soffro e quanto si accanisca nel mio laboratorio (circa 8 mq…), riesco a procedere nei lavori realizzando i profili karman di raccordo ala-fusoliera miscelando resina epossidica bi-componente e micro-ballons, ottenendo uno stucco applicabile a spatola che, quando indurito (circa 24-36 ore), è stato facilmente carteggiato e modellato ad-hoc.

Profilo KARMAN sinistro, grezzo

 

Ora che il grosso risultava fatto, risultava necessario iniziare la parte che meno amo nel costruire: la ricopertura con carta modelspan e turapori, una vera tortura…

Beh! non tutto è sempre piacevole!

L’inizio è stato per le semiali…

Applicazione della carta modelspan e turapori alla nitro sull’ala sinistra

…e così per tutto il modello…

 

Una mano di turapori, una carteggiata fine, un’altra mano e relativa carteggiatina, un’altra ancora…UFFA!!!

Non ne potevo proprio più e se penso che prima di verniciare dovrò ridare un’altra passata con la carta abrasiva fine…

 

Sul punto di unione fra il pianetto centrale e le due semiali, all’altezza delle baionette, deve essere simulato il punto di rinforzo alare dell’originale, ove furono posizionate le due mitragliatrici.

Ovviamente anche sul modello realizzerò la simulazione di tale armamento.

Compensato di betulla spessore 0,4 mm. ed il gioco è fatto…
Punto d’unione pianetto-semiala sinistra

Fatti i conti con la precedente puntata, il lavoro qui documentato è durato pressappoco i mesi di maggio-giugno e luglio e considerato quanto ancora manca alla conclusione, sicuramente mi troverete per la terza puntata.

Prevedo la conclusione per settembre, pensando che ora dovrò preparare tutti i particolari esterni del modello come griglie di aerazione, scarichi del motore, finte rivettature (forse…), antenne ecc.

A seguire tutta la parte di verniciatura che ancora non ho ben individuata e decisa.

Alla prossima, come sempre…

Silvio “the builder